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Marco Migliari

Marco Migliari è un sound engineer che ha lavorato per anni ai Real World Studios di Peter Gabriel con microfoni sE Electronics.                       

 

Ecco uno dei casi più tipici di 'fuga di cervelli' applicato al settore della produzione musicale. Marco Migliari ha passato 12 anni ad affinare la sua tecnica di produttore nei leggendari Real World Studios di Peter Gabriel. Se è vero che in qualità di tecnico del suono resident di uno dei più importanti studi del mondo aveva a disposizione le migliori attrezzature sul mercato, ora che ha intrapreso la strada da freelance Marco ha deciso di sfruttare le sue conoscenze in materia di recording, missaggio e mastering per mantenere il suo studio semplice e compatto.

In anni ed anni di esperienza passati a costruire ed utilizzare attrezzature per la sua attività di studio recording, Marco ha imparato sempre di più a concentrarsi solo sui prodotti che consentono di muoversi facilmente e di ottenere registrazioni eccellenti. Il cuore del setup di Marco è una piccola postazione Pro Tools HD e una collezione ancora più piccola di microfoni e preamplificatori...

"Riguardo ai microfoni, uso una coppia stereo di [condensatori da studio] sE 4400a ed un microfono per percussioni sE T2 insieme ad un Telefunken AK47 ed uno Shure SM58". Ma qualunque sia il microfono, Marco invia il segnale o in un pre microfonico custom Sutera Quadrapre a 4 canali o in un UA1176 Anniversary Edition - "senza dubbio uno dei migliori compressori di sempre per la voce".
"La mia coppia stereo di sE4400a la uso sempre. La flessibilità di questi microfoni è incredibile, e li rende adatti praticamente a qualsiasi tipo di situazione. Mi piace molto anche il mio T2 - è una bomba per gli ampli combo da chitarra elettrica. La capsula in titanio dà quella brillantezza in più che consente di recuperare un po‘ la perdita delle alte, e funziona alla grande anche sulla batteria".

"Ma la mia coppia di sE 4400a è probabilmente uno dei migliori affari sul mercato. Adoro tutte le possibilità che offrono. Un pad -10dB e -20dB è fondamentale in qualsiasi lavoro di studio, così come la possibilità di scegliere tra quattro figure polari ed il filtro roll-off. Voglio dire, sono cose del tutto normali, ma spesso mi sorprende che molti microfoni cosiddetti professionali non abbiano nemmeno un filtro!"

"Finora li ho usati come overhead stereo per la batteria, microfoni stereo d'ambiente, microfoni diretti per le percussioni, e anche come coppia diretta sul piano. Insieme al mio infallibile pre Sutera mi danno sempre un suono assolutamente cristallino, delle basse estese e precise e delle alte dettagliate ma mai esagerate. E ce li ho solo da qualche settimana! Non vedo l'ora di provarli su altri strumenti acustici ed anche sulla voce". "Ho anche un sE Stand1 che è bello e robusto e un sE Pop Screen; li uso sempre entrambi per registrare le voci in studio".
Enrico Sabena

"I prodotti sE hanno cambiato il mio modo di lavorare. Questi microfoni sono un grande aiuto perché sono semplici da usare, e vengono forniti con un case robusto e tutti gli accessori del caso. In questi giorni mi preoccupo meno di ottenere un ottimo suono diretto, e più di catturare l'aria che lo circonda. I microfoni con maggiore sensibilità e - fondamentale - stabilità di fase possono essere di grande aiuto per creare piani sonori tridimensionali. In un mondo in cui molte produzioni non vengono più registrate in studio, la possibilità di catturare le caratteristiche e le imperfezioni dell'ambiente è diventata importante quanto la musica in sé e per sé, se vuoi che il tuo prodotto sia una spanna sopra tutta la musica realizzata al computer".
"Ma alla fine dei giochi i microfoni sE fanno esattamente quello che dovrebbero fare - riprendere un'esecuzione in modo fedele".

***I lavori di Marco tra il 2009 e il 2010***

Nell'ultimo anno Marco ha lavorato a progetti molto diversi tra loro, dalla produzione, recording, missaggio e mastering dell'ultimo album del trio jazz britannico The Swiss al recording, missaggio e mastering del nuovo album della folk band irlandese Guidewires, dal mastering dell'album live di Clare Teal "Live at Ebenezer's Chapel" al missaggio dell'album dell'olandese Astrid, fino alla produzione e alla registrazione della band inglese Nylo e del quintetto sperimentale romano La Fonderia.

"Al momento sto missando tutte le mie produzioni dell'ultimo anno, che con tutta probabilità dovrebbero uscire nel 2010. Ho in cantiere un altro disco folk, e a seguire dei progetti più pop/rock. Spero anche di poter riprendere a scrivere, cosa che ho colpevolmente abbandonato per dedicare più tempo alla produzione musicale. Infine mi piacerebbe portare a termine alcuni progetti più tecnici che ho avviato parecchi anni fa. Ho una grande passione per l'attrezzatura autocostruita e ci sono un paio di cosette che vorrei proprio finire in tempo per la prossima sessione di recording".

Per maggiori info su Marco: www.marcomigliari.com

 

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